Intervista a Cristina Maderni (FTAF) e la competenza dei fiduciari commercialisti | Ticino Welcome 3/2022

da Mar 22, 2022News, Stampa

Cristina Maderni, presidente della FTAF, è stata intervistata da Ticino Welcome (3/2022).

Estratto dell’intervista:

INTERVISTA A CRISTINA MADERNI, PRESIDENTE DELLA FEDERAZIONE TICINESE DELLE ASSOCIAZIONI DI FIDUCIARI FTAF

Che cosa cambia con l’entrata in vigore della Legge sui servizi finanziari (LSerFi) e della Legge sugli istituti finanziari (LIsFi)?

«Queste due importanti leggi, corredate dalle rispettive ordinanze di esecuzione, sono ormai in vigore da oltre un anno. Si tratta di provvedimenti complementari: la prima disciplina l’offerta di servizi finanziari, la seconda introduce nuovi principi di vigilanza per le diverse categorie di istituti finanziari, fra cui i gestori patrimoniali. All’interno del settore fiduciario ticinese, le novità di legge toccano i soli fiduciari finanziari, sottoposti fino a fine 2020 alla legge sull’esercizio delle professioni di fiduciario (LFid), che oggi ancora si applica ai fiduciari commercialisti e immobiliari.
I cambiamenti che conseguono per i gestori patrimoniali sono rilevanti. Sotto il profilo comportamentale, il settore si deve adeguare a rigorose regole di trasparenza, volte a rafforzare la protezione degli investitori. Sotto il profilo organizzativo, i gestori patrimoniali devono rispettare regole di governo aziendale più stringenti oltre che prepararsi, entro il 2022, a confrontarsi con nuovi modelli di autorizzazione e vigilanza».

Quali saranno le ripercussioni di queste nuove misure sull’attività dei fiduciari?

«La legislazione mira a rafforzare la piazza finanziaria svizzera. Ne conseguono vantaggi di lungo periodo non solo per il settore della gestione patrimoniale, ma per l’intero sistema finanziario nazionale. A livello di singola azienda, i nuovi standard organizzativi ed i relativi maggiori costi di amministrazione, compliance e adeguamento alle regole di vigilanza non possono però che aumentare la pressione sui conti economici, da tempo soggetti a crescenti oneri relativi ad adempimenti burocratici, che non sono ribaltabili sulla clientela. Ne deriverà un’accelerazione nella ricerca di efficienza tramite digitalizzazione, sinergie, alleanze ed eventualmente accorpamenti aziendali».

Il nuovo quadro normativo avrà delle conseguenze per la sua clientela e se sì quali?

«Sono un fiduciario commercialista, la mia attività e la mia clientela non sono direttamente toccate dal nuovo quadro normativo. È peraltro vero che ogni miglioramento della percezione della sicurezza della piazza finanziaria da parte della clientela è destinato a valorizzare le professioni basate su rapporti di fiducia».

Quali sono i requisiti richiesti ai fiduciari per svolgere la propria attività?

«Dato un differente regime autorizzativo, i requisiti richiesti ai gestori patrimoniali, sottoposti a FINMA, e ai fiduciari commercialisti e immobiliari, sottoposti all’Autorità cantonale di vigilanza, non possono coincidere se non nei principi generali di trasparenza e tutela del cliente, di professionalità, onorabilità e formazione di base e continua. Ai gestori patrimoniali, FINMA richiede di adempiere vari requisiti finanziari, organizzativi e in materia di personale. In particolare, devono fornire la prova che la loro sede è in Svizzera, che la loro organizzazione è adeguata, dotata con una gestione dei rischi, della compliance e del controllo interno. Devono inoltre disporre di sufficiente capitale ed aderire ad un organismo di vigilanza».

Quali vantaggi offre la Svizzera in materia di protezione dei beni e perché utilizzare un fiduciario ticinese?

«Dal punto di vista del cliente, la maggiore garanzia di protezione viene dalla qualità della giurisdizione svizzera, universalmente riconosciuta. In Ticino, in particolare, la professione fiduciaria può vantare una lunga tradizione di successo e di vicinanza al territorio, basata sulla professionalità nell’accompagnare clienti individuali ed aziendali nel proprio percorso di crescita. La motivazione per utilizzare un fiduciario ticinese va appunto ricercata nella competenza e nella dedizione della nostra categoria».

Edizione: Ticino Welcome 73 – Mar/Mag 2022

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